Nel 2026 il Centro culturale Cernicchiaro festeggia 50 anni di attività. Per questa ricorrenza, è stato approntato un calendario di eventi che si dilungherà per tutto l’anno.

Sabato 21 marzo si è tenuto il primo degli eventi celebrativi. La serata è stata dedicata principalmente all’inaugurazione di una piccola pinacoteca dedicata al pittore marateota Giovanni Di Puglia, che nel 1998 donò al Centro venti sue opere. La pinacoteca è stata allestita in modo permanente nella sala conferenze della biblioteca. Alle opere già in possesso del Centro si sono aggiunti anche diciotto acquerelli donati dal geom. Giovanni Limongi Rizzuti.
I saluti istituzionali sono stati portati dal sindaco di Maratea, avv. Cesare Albanese, che ha illustrato alcune delle principali iniziative culturali in corso e in programma nella cittadina. La serata è stata anche l’occasione per ripercorrere brevemente la storia della nascita del Centro, grazie all’intervento di uno dei soci fondatori, l’avv. Daniele Stoppelli, e agli aneddoti raccontati dai membri del comitato promotore presenti in sala.



«Noi ci siamo trovati di fronte a una realtà che era già ben costruita – ha detto la presidente del Centro Marianna Trotta –. Ovviamente, abbiamo messo del nostro all’interno del nuovo consiglio direttivo. Sono stata molto fortunata perché è una compagine che pur nelle sue diversità riesce a collaborare e portare avanti tutti i progetti che ci siamo prefissati. Oggi festeggiamo i 50 anni del Centro – ha proseguito –; ma io penso che oggi festeggiamo innanzitutto la cultura. Il nostro concetto di Centro Culturale deve essere ampliato. A volte si pensa che il centro sia chiuso all’interno di queste mura e che non possa uscirne. Invece no: il nostro scopo è proprio quello di uscire sul territorio».
Proprio in questo spirito, il secondo appuntamento delle celebrazioni si è svolto nell’anfiteatro del Parco Pietra del Sole. Il 21 maggio, giorno del 350° anniversario dell’assalto dei banditi a Maratea del 1676, è andato in scena uno spettacolo di letture teatrali e musica per riscoprire l’evento storico. In scena, gli attori marateoti Giulia Maestri ed Alex D’Alascio, accompagnati dalla musica degli allievi dell’associazione Art & Music di Rivello.



Lo spettacolo ha riportato dopo diversi anni la prosa dialettale in scena a Maratea, grazie alla maestria di Giulia Maestri, ed ha provato a restituire in tutta la sua crudezza il punto di vista dei banditi nella storia della regione, grazie all’interpretazione energica di Alex D’Alascio. I testi sono stati scritti da Luca Luongo sulla base della cronaca dell’assedio riportata dallo storico Carmine Iannini.